giovedì, 16 marzo 2006



[lobotomia]
Carezzava con la lingua la frusta imbrattata di sangue. Polpa nuda piegata ad un malsano senno, battute di urla e piacere disposte come note sulla pelle slavata.
Strisciava sull'assito nero sigillandolo col marchio rubino del proprio peccato.
Le zanne marcite cadenti smorzavano i versi aspri selvaggi della bestia del progresso, esperimento mancato, parto di siringhe e sieri e genio scientifico.

Ho guardato nei suoi occhi e ho visto il SUPERUOMO.

[3rdEye]
[13:06] [commenti (1)]



martedì, 21 febbraio 2006



[depravati giochi]
Jalousie.

Tu la chiamavi così. Gelosia. Ma adesso non hai la forza di pronunciarla.
A me invece, ora, fa piacere.
Sì. Ero gelosa. Malata. Jalousie. Ha un suono così dolce, non trovi?
Tutto questo è molto dolce. Le tue mani sulle punte della stella.
Una stella a cinque punte. Cigola mentre ruota. Una stella a cinque punte inscritta in una circonferenza. Cigola mentre ruota.
I tuoi piedi incastonati su due punte. Una stella a cinque punte inscritta in una circonferenza che ruota nel buio. Un uomo costretto nella circonferenza. Le mani incastonate su due punte. La stella cigola. La quinta punta? La ruota cigola con una stella a cinque punte inscritta al suo interno. Il metallo della stella restituisce la luce delle candele, riflettendola. Le superfici annerite del metallo addolciscono la mia vista. Le macchie d' amore, per terra. E' rosso come l' amore, il sangue. La quinta punta? La ruota arriva vicino a una candela ed i tuoi capelli prendono fuoco. I tuoi occhi assorbono la cera di quella candela. Il sangue gocciola dal tuo naso, sfiora la bocca e cola giù dalla quinta punta. Andremo a fuoco.
Non c' è amore senza passione.
E non c' è amore senza gelosia.

[AnimaDecaduta]
[01:08] [commenti (5)]



giovedì, 16 febbraio 2006



[profana fede]

Sabbia. Sabbia e polvere. Sabbia polvere e sassi.

Avanza solenne, ogni passo imprime il sigillo della sua figura sul terreno asciutto, disegnando un solco serpentino scombinato dal vento secco.
Condotto dal Sommo Estro egli segue il percorso rovinoso verso l'estremo fine, schiavo inerme pupazzo del Morbo.

A destra lì. Passa intorno al nero arbusto incenerito. Vedi il graffio sulla crosta spoglia? Quello è il luogo della cerimonia.

Danza ora il pupo prediletto. Estrae la lama.

La Voce comanda rimbombante ricetta di morte:

1.Scava il sacro verbo sulla cute.

2.La lingua pulisca il pugnale del fresco succo.
3.Genera il seme fecondo della libidine. Spargilo in terra.
4.Recidi la gola recitando la litania.

Solo un lampo. Si abbassa la scure del Boia, scintillando al sole.

[3rdEye]
[23:56] [commenti (2)]



lunedì, 25 luglio 2005



[depravati giochi]

Particolari di quella notte finora rinserrati nel crepaccio ignaro sconvolgente del cervello.
{La stanza. Buia, quasi
}

Il cono pallido che si allarga e soggioga l'ambiente misero scarno, incendia minuscolo-impercettibili astri di sudiciume.
{Presagio esatto inavvertito}

Le palpebre si posano di scatto.
{Ottenebramento - Favorisce percezione auditiva -}

Uno. Due.
{Tre passi gonfi aspri}

Alito torrido pungente sull'orecchio, miasma di pozzo e follia contaminati.
{Avverto compatte le mani consumate avvicinarsi}

Mi afferra per i capelli. Strattona il capo e il collo e tutto il resto del corpo che ne segue i moti.
{Silenzio. Non lo profano}

Il pavimento è liscio, legno antico mezzomuffa venato di notti come questa.
{Rotolo sugli scalini suonando dolore ad ogni colpo}

Quattro pareti sotterranee pregne di perversioni. Ripiani di acciaio testimoni freddi reggono balocchi da adulti.
{A cosa giochiamo oggi?}

Lo strillo secco manda fuori il menu del giorno. Mi predispongo allo spettacolo.
{Via i vestiti. U.n.o. d.o.p.o. l.'a.l.t.r.o.}

Si muove avvicinandosi. Ora è a un palmo dal corpo gracile imperfetto di bambino.
{Posso vedere la sua arma. E' come un'altra volta}

Il mozzicone acceso sfregia il braccio destro immobile, cerchio madido di marciume profondo.
{Non grido. Il morso preme sulla lingua incidendone la superficie}

Ora l'inguine assaggia il calore. Accoglie un altro marchio.
{Gli occhi lucidi spremono stille amare saline}

Poi il collo. La mano.
{Quanti altri round per questo incontro?}

Mi lascio cadere esanime sul terreno fresco. Lui risale soddisfatto le scale del mio personale Inferno.
{Ho dormito quaggiù quella notte}

E tante altre.


[3rdEye]
[19:19] [commenti (2)]






.Rovina.

Sono il frutto deperito del castigo. {Corpo di donna incinta sepolto vivo} Sono la larva che si nutre di sgomento e di passione. {Atroce spettro corrotto dal furore} Sono frenetico e glaciale. {Marchio di lame sulla pelle candida} Sono polvere e degrado. {Empia voragine celata dall'oblio} Sono squarcio immaginario nella tela dell'Eden. {Lucido stagno di perdizione} Sono l'uovo impuro vestito di lacrime. {Rituale di fango e fragranze guaste} Sono la croce della tua fede. {Non c'è redenzione per me} Sono come tu mi vuoi. {Cavalletta zuccherina delle tue perversioni}

.Detriti.

oggi
marzo 2006
febbraio 2006
luglio 2005

*loading* voci rimbombano.

.Fosse.

depravati giochi
lobotomia
profana fede


.Complici.

Gaba
InnestiCerebrali
MnemosineAvvelenata
Non-sense-weltgeist


.Credits.

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